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Il territorio della Provincia di Massa e Carrara è dominato dal massiccio delle Apuane.
La breve pianura costiera, formatasi nei millenni, ha ancora piccoli spazi incontaminati dove
si incontrano rari uccelli migratori, come l'airone e il cavaliere d'Italia. Le dune sabbiose
che caratterizzavano il litorale apuano fino agli anni Venti-Trenta del secolo hanno lasciato
il posto ad un ampio arenile che si svolge per chilometri.
La Lunigiana, che si srotola veloce lungo l'Autocamionabile della Cisa o la
ferrovia Parma- La Spezia, offre scorci indimenticabili. Il territorio lunigianese, circondato
da montagne elevate (da un lato l'Appennino Tosco-Emiliano e dall'altro quello Ligure),
è attraversata nel fondovalle da una fitta rete di fiumi e torrenti di cui il fiume Magra
rappresenta l'asse principale.
La grande varietà degli ambienti ha condizionato la presenza umana nei secoli e
la diversità delle pratiche agricole: dalle coltivazioni di cereali, ai vigneti e oliveti per
arrivare ai castagneti. E proprio i castagneti hanno rappresentato per secoli la coltivazione
più produttiva dell'intero territorio, al punto da caratterizzarlo fortemente.
Le Alpi Apuane rappresentano una delle aree montuose più tipiche e originali
della penisola italiana per i paesaggi che custodiscono.
Nel tratto di pochi chilometri, a partire dal mare, le Apuane si alzano fino a sfiorare i
duemila metri di altitudine. Insieme al marmo, le Apuane custodiscono nelle loro viscere un
mondo sotterraneo irripetibile, oltre 600 le grotte censite. A Equi, la grotta è attrezzata per la visita.
La scoperta dei due volti delle Apuane, l'uno fatto di cave e vie marmifere
(Le antiche "lizze"), l'altro di pendii solaii e boschi incantati suscita emozioni fra loro contrastanti.
Gli itierari a piedi nel Parco delle Apuane, ben segnalati, suscitano interesse per
la grande varietà di mete che propongono. Da Carrara si può salire fino a Campo Cecina da dove si
gode un magnifico panorama e poi scendere fino a Equi Terme in Lunigiana. Da Massa si può salire al
Pian della Fioba e al suo prezioso Orto Botanico, per poi sconfinare, per il Passo del Vestito,
in Garfagnana. Le escursioni sono svariate: si va dalla traversata lungo la storica Via Vandelli,
al cammino lungo la strada del ferro tra miniere e centri minerari abbandonati.

Mare, monti e colline: la varietà del territorio della provincia di Massa Carrara
è alla base dell'esaltazione dei contrasti della ganostromia. Il palato sarà soddisfatto in tutto e
per tutto, perchè il menù, un pò ovunque è forte di piatti quali tordelli alla massese, lasagne
stordellate, polenta con pollo o coniglio alla cacciatora, baccalà marinato, coniglio al forno,
maialino di latte al forno, agnello di Zeri, insalata di baccalà torta di riso. Vini di pregevole
fattura, come il Vermentino di Candia che è il fiore all'occhiello della Provincia, ad esaltare il tutto.
Ma attenzione anche a sua "maestà" il Lardo, di cui Colonnata è capitale mondiale.
Bianco, quasi rosato, tanto che assomiglia vagamente ad un oggetto di marmo levigato, a quel marmo
che è il suo frigorifero naturale, il luogo dove avviene la sua preziosa stagionatura.
E la terra di Lunigiana che prende il suo nome dall'antica Luni, importante e strategico
porto romano, offre soluzioni a basso costo ma di grande quantità. Piatti che anticamente erano poveri
come i testaroli e i panigacci. Acqua, farina e sale, cotti al testo, piccoli vasi resi incandescenti
dalla brace del forno. Dischi di pasta semplici, semplicissimi, arricchiti e conditi ora da olio e
formaggio, ma anche, pesto, ragù di carne e di funghi. Siamo anche nel territorio dei formaggi e
dei salumi di ogni sorta, tutti rigorosamente di produzione locale. E poi i dolci (su tutti la
spongolata pasta frolla ripiena di canditi e miele) e le castagne, dalla cui farina si preparano
frittelle prelibate.
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